Odore di pesce nelle parti intime: cause, cosa fare e rimedi da evitare

Un odore forte, simile al pesce, che arriva all’improvviso o peggiora dopo i rapporti è una delle cose che più spaventano e imbarazzano. Prima di tutto: non è colpa tua e non dipende da scarsa igiene. Nella maggior parte dei casi è un segnale preciso, che si riconosce e si risolve.

Perché le parti intime possono avere odore di pesce

La causa più frequente è la vaginosi batterica: uno squilibrio della flora vaginale in cui i lattobacilli, che mantengono il pH acido, diminuiscono e prendono il sopravvento altri batteri. Questi producono sostanze, le ammine, responsabili dell’odore di pesce.

L’odore diventa spesso più intenso dopo i rapporti e dopo il ciclo, perché liquido seminale e sangue sono meno acidi della vagina e “liberano” più facilmente queste sostanze.

La vaginosi non è una malattia sessualmente trasmessa, anche se è più frequente con un nuovo partner. Tra i fattori che la favoriscono ci sono anche le lavande vaginali e una detersione troppo frequente o aggressiva.

Vaginosi, tricomonas o candida? Le differenze

Vaginosi battericaTricomoniasiCandida
OdoreDi pesce, più forte dopo i rapportiForte, sgradevoleDi solito assente o “di lievito”
PerditeSottili, biancastre o grigiastreGiallo-verdi, spesso schiumoseBianche, dense, “a ricotta”
Prurito e brucioreSpesso lievi o assentiFrequentiIntensi

In tutti e tre i casi serve una visita ginecologica: la diagnosi si fa con un esame semplice e ognuna ha una terapia diversa. Per questo è importante non andare per tentativi: un trattamento pensato per la candida, per esempio, non risolve una vaginosi.

Rimedi della nonna: cosa evitare

Quando l’odore imbarazza, la tentazione è cercare un rimedio veloce. Molti dei più diffusi però peggiorano la situazione:

  • Bicarbonato: è basico, quindi alza ancora il pH, cioè proprio il problema della vaginosi.
  • Aceto e limone: troppo aggressivi per la mucosa intima.
  • Lavande vaginali, anche “naturali”: portano via i lattobacilli e sono tra i fattori che favoriscono la vaginosi.
  • Oli essenziali puri, come il tea tree, e yogurt applicato: possono irritare e non sostituiscono la terapia.
  • Profumi, deodoranti profumati e salviette profumate: coprono l’odore per qualche ora, ma non toccano la causa.

Cosa fare davvero

  1. Prenota una visita dalla ginecologa o dal consultorio, soprattutto se l’odore dura più di qualche giorno o si accompagna a perdite diverse dal solito.
  2. Segui la terapia fino alla fine, anche se l’odore sparisce prima.
  3. Nel frattempo detergi solo la vulva, all’esterno, con acqua tiepida e un detergente delicato senza profumo, al massimo due volte al giorno.
  4. Niente lavande interne.
  5. Preferisci biancheria in cotone e cambia spesso salvaslip e assorbenti.

Dopo la terapia: abitudini che aiutano la flora intima

La vaginosi può ripresentarsi. Alcune abitudini aiutano a mantenere un ambiente intimo equilibrato: una detersione delicata a pH fisiologico, come quella di VY 5+, senza profumo e a pH 5,5; niente lavande; biancheria traspirante; asciugarsi bene dopo lo sport. Se le recidive sono frequenti, parlane con la ginecologa: esistono anche strategie specifiche.

Per tutti gli altri odori intimi, quelli normali e quelli da non sottovalutare, leggi la nostra guida sul cattivo odore intimo.

Domande frequenti

L’odore di pesce può dipendere da quello che ho mangiato?

Raramente. Alcuni cibi possono cambiare un po’ l’odore del sudore, ma un odore di pesce netto, soprattutto dopo i rapporti, fa pensare alla vaginosi batterica.

Può passare da solo?

A volte sì, ma spesso ritorna. Visto che la diagnosi è semplice e la terapia efficace, conviene farsi visitare.

Il partner deve curarsi?

Per la vaginosi batterica di solito no, ma lo valuta la ginecologa. Per la tricomoniasi sì: va trattata la coppia.

Ho odore di pesce in gravidanza: cosa faccio?

Parlane subito con la tua ginecologa o ostetrica: in gravidanza la vaginosi va sempre valutata e, se presente, trattata.

Ho fatto i controlli e non c’è nessuna infezione, ma il mio odore mi sembra ancora diverso. Cosa posso fare?

Succede: sudore, ormoni, ciclo, menopausa o semplicemente la biancheria possono cambiare l’odore intimo anche quando la flora vaginale è in equilibrio. Se una visita o un tampone hanno escluso vaginosi e infezioni, ma il tuo odore continua a non farti sentire a tuo agio, puoi provare DEODEA*, il deodorante intimo spray di VY Milano. È senza profumo e senza alcol, non copre l’odore con una fragranza e inibisce l’enzima che genera i cattivi odori. Si usa solo all’esterno, sulla vulva, e si riapplica quando serve. Iscriviti per sapere quando arriva.

*DEODEA è un cosmetico per uso esterno: non cura e non previene infezioni o vaginosi. Se l’odore di pesce ritorna, parlane di nuovo con la tua ginecologa.

Scritto da Cristina Viola, fondatrice di VY Milano e Safety Assessor dei prodotti ai sensi del Regolamento (CE) n. 1223/2009.